TORINO-CASELLE - Forza il posto di blocco dei carabinieri e scappa ai 200 all'ora: nomade arrestato

Un inseguimento sul filo dei 200 chilometri l'ora è costato l'arresto ad un giovane nomade di etnia sinti, Kevin De Glaudi, che l'altra sera è stato fermato, non senza difficoltà, dai carabinieri di Caselle a bordo di un'Alfa Romeo 147 turbo. Il ragazzo, residente a Torino in via Lega, non si è fermato a un posto di blocco dei militari dell'Arma in strada Torino a Caselle. Ne è nato un inseguimento a folle velocità: nel giro di cinque minuti, l'Alfa ha superato Caselle e Borgaro per infilarsi nei meandri della periferia nord di Torino, sempre tallonata da una gazzella dei carabinieri.

I militari, però, hanno immediatamente diramato la nota di ricerca a tutte le pattuglie in servizio serale, comprese quelle dei colleghi della polizia di Stato. Il lungo inseguimento che, come detto, ha toccato punte dei 200 chilometri l'ora tra Borgaro e Caselle, è finito in via Nino Oxilia, quando il 20enne si è trovato davanti le volanti della polizia che gli hanno sbarrato la strada. Certi che, a bordo dell'Alfa turbo stesse tornando a casa in via Lega, carabinieri e polizia hanno organizzato diversi posti di blocco nella zona.

A quel punto il giovane è uscito dall'auto e ha tentato di giustificare il suo mancato stop di fronte alla paletta dei carabinieri: «Ho avuto paura perché la macchina non è mia». Il ragazzo, già noto alle forze dell'ordine della zona, è stato poi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.