TORINO-BORGARO - Resta in carcere la rom che ha investito un uomo
Resta in carcere, per ora, Laura Sulejmanovic, già in passato sorpresa a guidare senza patente, la rom bosniaca ventunenne che il 12 maggio ha investito e ucciso Oreste Giagnotto, 58 anni di Torino, travolto da un camper al confine tra Borgaro e Torino, sul cavalcavia della provinciale che arriva fino all'aeroporto di Caselle. I giudici del tribunale del Riesame di Torino hanno respinto la richiesta di scarcerazione.
 
Secondo la dinamica dell'incidente, sulla quale hanno lavorato a lungo gli agenti della polizia municipale di Torino, la ragazza avrebbe effettuato l’inversione senza preavviso e a velocità sostenuta, investendo in pieno lo scooter del 58enne morto sul colpo. Poi la giovane rom era fuggita in direzione di Borgaro, aveva parcheggiato il camper vicino a un supermercato (dove è stato poi ritrovato dai carabinieri della compagnia di Venaria) ed è tornata a piedi al campo nomadi di strada dell'Aeroporto. 
 
Un'ora dopo, in lacrime, è tornata sul luogo dell'incidente. Nei verbali della polizia municipale, però, è specificato che la giovane non è tornata sul luogo dello schianto di propria sponte ma «invitata» dagli altri abitanti del campo nomadi, gli stessi che, alla polizia municipale, l'avevano già indicata come responsabile dell'incidente.