TERRORISMO - Un fuggitivo forse diretto verso l'Italia: aumentano i controlli in tutto il Piemonte
«Il livello della minaccia non cambia per l'Italia» dopo l'attentato di Barcellona. Ma nei punti sensibili, come aeroporti, stazioni ferroviarie e luoghi pubblici d'interesse, le misure di sicurezza verranno rafforzate. E' quanto deciso oggi dopo il vertice al Ministero dell'Interno. Il ministro Minniti ha chiesto di tenere elevato il livello di vigilanza, rafforzando sul territorio le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio, nonché verso i luoghi che registrano particolare affluenza e aggregazione di persone. A tele proposito verrà emanata una circolare ai prefetti affinché attraverso i comitati provinciali per l'ordine e sicurezza pubblica che saranno convocati con la partecipazione dei sindaci e in sinergia con le polizie locali si svolga un attento monitoraggio relativamente agli eventi e alle iniziative già programmate sul territorio.
 
Sulle autostrade italiane è caccia a uno dei complici di Moussa Oukadir, 18 anni, il marocchino presunto autista del furgone che ha provocato 13 morti sulla Rambla. Il complice, Younes Abouyaaqoub, è fuggito dalla Spagna con una Renault Kangoo con targa spagnola 0861YG. Targa che è stata segnalata a tutti i posti di frontiera tra Italia e Francia: nella notte, infatti, l'auto potrebbe aver attraversato la frontiera italiana. Le ricerche sono state diramate a tutte le pattuglie della polizia stradale. Per il momento dell'auto nessuna traccia.
 
In Piemonte, come da prassi, sono stati rafforzati i controlli in particolare all'aeroporto di Caselle e al confine di Bardonecchia e Claviere. Younes Abouyaaqoub, nella foto, potrebbe avere contatti con alcuni connazionali residenti anche in Italia: per questo motivo le autorità spagnole non hanno escluso la possibilità che il giovane sia diretto nel nostro paese.
 
Intanto oggi all'aeroporto di Caselle sono atterrati i primi turisti piemontesi tornati immediatamente in Italia dopo l'attacco a Barcellona. Sono atterrati all'aeroporto Pertini alle 13 con il volo Ryanair. Tutti ancora sotto shock: nessuno di loro, per fortuna, è rimasto ferito.
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