TERRORISMO - Ucciso a Milano l'attentatore di Berlino: ieri sera ha preso il treno a Torino
Fine della fuga per Anis Amri, il tunisino di 24 anni sospettato di essere l'autore della strage di Berlino al mercatino di Natale. Strage terroristica nella quale ha perso la vita anche una ragazza italiana. Amri è stato intercettato da una pattuglia della polizia di Stato per un normale controllo dei documenti a Milano. Era arrivato da Parigi in serata e, secondo una prima ricostruzione che la polizia sta verificando, ha atteso a Torino un treno interregionale per raggiungere Milano, via Chivasso, dove è salito su un treno della metro per Sesto San Giovanni. Resta da chiarire se è salito sul treno a Porta Nuova o a Porta Susa, probabilmente sul convoglio delle 22.54 che si è fermato a Chivasso alle 23.18. Poi il viaggio fino a Sesto. È allora, intorno alle tre del mattino, che è stato intercettato dalla polizia.
 
Amri, ha spiegato il ministro dell'interno Minniti nel corso di una conferenza stampa di questa mattina, "ha estratto una pistola e sparato contro gli agenti prima di essere ucciso". Uno dei due agenti, il capo pattuglia Cristian Movio, 36 anni, è stato ferito alla spalla. L'autista, Luca Scatà, 29 anni, ha preso l'arma di ordinanza e ha sparato uccidendo il terrorista. Nello zaino del giovane sarebbe stato recuperato il biglietto di un treno che fa ipotizzare venisse dalla Francia.
 
Il riconoscimento del cadavere è avvenuto grazie ai dati della misura del volto e al successivo rilievo delle impronte digitali. L’agente ferito non è grave ma dovrà essere operato. Secondo il ministro Minniti, "In Italia esiste un livello elevato di controllo del territorio che consente, nell'imminenza dell'ingresso di un uomo in fuga perchè ricercato, di identificarlo e neutralizzarlo. Questo vuol dire che c'è un sistema di sicurezza che funziona. L'Italia sia orgogliosa".