TERRORISMO - Due arresti a Torino e provincia: sono sostenitori dell'Isis
Adesso è allarme terrorismo anche in provincia di Torino. Dopo l'attentato al museo del Bardo di Tunisi, che è costato la vita a quattro italiani, stamattina sono scattati i primi arresti in Piemonte. L’operazione è stata coordinata dalla procura di Brescia. Due arresti e quattro perquisizioni sono in corso a Torino e in Val di Lanzo, a due passi dal Canavese, nell'ambito dell'indagine della Digos contro possibili sostenitori dell’Isis in Italia.  
 
Due degli arrestati avrebbero tradotto un documento Isis dedicato alla propaganda in Occidente. Un terzo arresto è stato eseguito sempre questa mattina in Albania. Elvis Elezi, il giovane albanese arrestato nell’inchiesta sulla cellula del terrorismo islamico frequentava un istituto tecnico a Ciriè.  L’operazione è iniziata alcuni mesi fa, attraverso l’analisi di alcuni siti filo-terroristi, gestiti da residenti nel in provincia di Torino. I due albanesi bloccati dalla Polizia, rispettivamente a Ciriè e in Albania, dopo la partenza di un italo-marocchino residente nel bresciano, avevano individuato un altro aspirante combattente da inviare in Siria. Si tratta di un giovanissimo italo-tunisino residente in provincia di Como. Alban Elezi, zio di Elvis, è l'arrestato a Tirana con l’accusa di essere tra gli organizzatori dei reclutamenti per l'Isis.
 
"Grazie al lavoro della polizia e della magistratura sono stati arrestati tre reclutatori ed è stata applicata la misura della sorveglianza speciale, prima ancora che il decreto venisse convertito - dice il ministro dell'Interno, Angelino Alfano - è stata applicata per la prima volta ad un sospettato di terrorismo la stessa regola che è stata sin qui, in questi anni, applicata ai sospettati di mafia. Vuol dire che il sistema di prevenzione sta funzionando".