Si è conclusa ieri sera la prima giornata di lavoro nelle aree terremotate del Lazio per i 20 operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese che hanno raggiunto il paese di Amatrice per portare il proprio contributo nella disperata ricerca di superstiti ancora intrappolati tra le macerie. I volontari piemontesi sono giunti nel paese maggiormente colpito dal sisma come componenti della squadra di circa 150 operatori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleogico chiamati per sostituire il primo nucleo di soccorritori che operavano sin dalle prime ore successive al terremoto.
Ad Amatrice sono stati effettuati dal CNSAS tre ritrovamenti di dispersi nel corso della giornata. I cani hanno continuato a “battere” zone più nascoste, fra gli stretti vicoli del paese. Due salme sono state invece recuperate a Peschiera del Tronto. Il recupero di questi due corpi è stato molto difficile, perché i corpi si trovavano in una posizione particolarmente impervia, fra cumuli di macerie alti parecchi metri.
Da questa mattina gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (SASP) sono operativi nelle frazioni più in quota di Amatrice dove sono stati trasferiti in elicottero. Insieme al contingente del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) sono stati dislocati nei territori di montagna per procedere alla verifica e alla bonifica delle borgate e dei caseggiati più isolati.
Foto a cura degli operatori del Soccorso Alpino in servizio nel Lazio.








