
A Castellamonte, su iniziativa del Comune, questa mattina è partita una raccolta di materiali da destinare alle popolazioni del centro Italia colpite dal gravissimo terremoto di mercoledì scorso. A dare una mano anche alcuni profughi ospiti in città che hanno distribuito i volantini dell'iniziativa e aiutato a comporre i pacchi. A coordinare la raccolta nei centri commerciali della città della ceramica il vicesindaco Giovanni Maddio, l'assessore Beppe Tomaino e i volontari dei vigili del fuoco di Castellamonte. Nel pomeriggio di oggi e in quello di domani, sempre grazie alla collaborazione del vigili del fuoco, sarà aperto anche il magazzino comunale di strada Cuorgnè per eventuali donazioni di materiali.
Il tutto nonostante l'appello della protezione civile nazionale che ha invitato a non raccogliere alimenti o materiali da destinare alle zone terremotate per evitare il rischio di intasamenti. «Tantissima gente però ci ha chiesto di poter donare qualcosa - dice il vicesindaco Giovanni Maddio - quindi abbiamo rimesso in piedi l'opera già testata con il terremoto dell'Abruzzo. Respingere la solidarietà non lo trovo corretto».
La raccolta, infatti, si è limitata a generi di prima necessità e, per quanto riguarda gli alimenti, solo a materiali a lunga scadenza. «Come già avvenuto per l'Abruzzo, contatteremo direttamente uno dei sindaci della zona colpita dal terremoto - spiega Maddio - a lui affideremo il materiale raccolto per la distribuzione. Perchè l'emergenza non riguarda solo questi primi giorni a ridosso dell'evento sismico ma, come sempre accade in questi casi, rischia di protrarsi a lungo».
E sulla presenza dei profughi come «aiutanti» della raccolta nei centri commerciali della città, il vicesindaco si dice soddisfatto: «Questo è anche un modo per loro di far vedere una certa vicinanza al territorio che li sta ospitando. In questi momenti così difficili ogni aiuto è valido».















