
Il sindaco Alberto Rostagno, nel solco delle iniziative concrete a favore dei terremotati del centro Italia, ha deciso di donare lo stipendio di un mese da primo cittadino. Lo ha fatto scrivendo una lettera a tutti i sindaci del Canavese occidentale, invitandoli a fare altrettanto. «La macchina della solidarietà è subito partita - spiega il sindaco di Rivarolo Canavese - con operazioni di vario tipo. Ho sentito alcune organizzazioni umanitarie e di volontariato, già operative nei territori terremotati, per capire le esigenze attuali. Il modo più corretto per aiutare le popolazioni in sofferenza è quelli di una raccolta fondi, utili ad ogni evenienza».
Prima di sensibilizzare i canavesani alle donazioni, il sindaco ha deciso di dare l'esempio donando una mensilità della propria indennità da primo cittadino di Rivarolo Canavese. «Mi permetto di estendere l'iniziativa a tutti i 46 sindaci della zona omogenea del Canavese occidentale - spiega Rostagno - per dare un esempio tangibile di reale solidarietà. Il nostro esempio potrà poi essere seguito da molti nostri concittadini». L'eventuale ricavato delle donazioni dei sindaci sarà consegnato proprio ai colleghi aministratori delle zone colpite dal terremoto.
Alla proposta ha aderito anche il sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto, proponendo di utilizzare l'Anci per far arrivare le donazioni dei sindaci a chi ne ha effettivamente bisogno.








