TERREMOTO CENTRO ITALIA - Il grande cuore del Canavese: donato un camper a una famiglia rimasta senza casa
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Un camper per regalare un sorriso a una famiglia che, a causa del terremoto, ha perso tutto. Sabato a Oglianico è stato consegnato il mezzo alla famiglia Ricottini di Pieve Torina, provincia di Macerata. Un gesto di solidarietà reso possibile da molti benefattori della zona e dai ginestresi di Rivarolo su idea del volontario della protezione civile Antonio Ciardullo, a lungo impegnato nelle zone terremotate. Giancarlo Ricottini, agricoltore, sposato e padre di due figli, potrà quindi riunire la famiglia a bordo del mezzo. Una soluzione provvisoria (ma fondamentale) per ricominciare. 
 
«Abbiamo perso tutto a causa del terremoto - racconta l'uomo, titolare di un'azienda agricola - ricominciare è molto più complesso del previsto. Ci sono intoppi burocratici notevoli. Per fortuna c'è la solidarietà». Giancarlo Ricottini e Antonio Ciardullo si sono conosciuti sul campo, a Pieve Torina. «Quando sono tornato dalle zone terremotate ho pensato che questa potesse essere un'occasione per fare del bene - dice il volontario della protezione civile - vedere la situazione con i propri occhi fa comprendere il dramma che stanno vivendo laggiù». Così si è mossa la macchina della solidarietà che ha coinvolto decine di privati di Rivarolo Canavese, Oglianico, Favria e Comuni limitrofi.
 
Si è partiti dall'idea di donare un camper alla famiglia Ricottini e dopo qualche ricerca in zona un benefattore ha donato il proprio mezzo. Poi sono partiti i lavori di revisione che si sono conclusi ieri pomeriggio. Alla consegna erano presenti anche Ferdinando Ricciardi, capogruppo di maggioranza del Comune di Rivarolo, e l'avvocato Simona Randaccio che hanno coordinato l'iniziativa. Non sono stati donati soldi ma materiali e accessori per il camper, compresa l'assicurazione della quale si è occupata l'associazione ginestrese di Rivarolo.