
Ci potrebbe essere un ricatto a sfondo sessuale dietro al tentato omicidio di mercoledì sera a Leini. E' quanto sarebbe emerso dagli accertamenti dei carabinieri e della procura di Ivrea dopo l'arresto di Michele Prima, l'agricoltore 56enne che ha sparato all'inquilino Feodor Budaianu, 27 anni, moldavo, ancora ricoverato in condizioni gravissime all'ospedale Cto di Torino.
Secondo le indagini dei carabinieri di Leini, Budaianu, operaio, era in ritardo con il pagamento dell'affitto. Un conto di un migliaio di euro relativo ad alcune mensilità non saldate al padrone di casa, Michele Prima, per quell'alloggio di via Lombardore. Soldi che, secondo le indagini, l'uomo sarebbe anche stato disposto a «condonare» in cambio di un incontro a sfondo sessuale. Ipotesi, ovviamente, tutta da verificare. I carabinieri lo hanno scoperto grazie ad un messaggio che il padrone di casa ha spedito al telefonino della compagna del moldavo. Una proposta che avrebbe fatto infuriare il ragazzo che, mercoledì sera, ha affrontato Prima. Il litigio è poi sfociato nel tentato omicidio. L'aggressore ha comunque smentito l'ipotesi di avances sessuali alla ragazza dell'inquilino.
Intanto ieri, a Ivrea, è arrivata la convalida del fermo di Michele Prima. Il giudice Ombretta Vanini ha deciso per la detenzione in carcere. Prima, difeso dall'avvocato Wilmer Perga, ha confermato che, mercoledì sera, una volta presa la pistola (regolarmente denunciata) che teneva in casa, ha sparato all'esterno senza avere l'intenzione di uccidere il ragazzo. Un colpo, però, ha colpito alla tempia il 27enne.











