STRAMBINO - Un nuovo strumento per individuare prima i tumori
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Nel Centro di Senologia di Strambino si compie l’ennesima evoluzione nell’ambito della mammografia digitale: ieri è stato presentato il nuovo mammografo tomosintesi, che si utilizzerà nel secondo livello diagnostico, dopo una mammografia di screening o una mammografia clinica qualora vi sia il sospetto di una lesione tumorale. «Sono molto soddisfatto di aver dotato il nostro Centro di Senologia di una tecnologia così avanzata, di ultima generazione – dichiara il Direttore Generale dell'Asl To4 del Canavese, Lorenzo Ardissone - è un'apparecchiatura del valore di 240 mila euro che abbiamo acquisito nell'ambito di una trattativa con la ditta che gestisce l’appalto della Risonanza Magnetica dell'ospedale di Chivasso». La tomosintesi è una rivoluzionaria tecnologia diagnostica applicata alla mammografia che prevede, attraverso il movimento angolare del tubo radiogeno, l’acquisizione di multiple proiezioni a bassa dose della mammella. 
 
Queste immagini, poi, sono elaborate da un software dedicato e successivamente ricostruite con spessore di 1 millimetro, ottenendo un effetto di visualizzazione sequenziale, in 3D, della mammella. Le immagini in sezioni 3D sono visualizzate su monitor ad alta definizione in sequenza video, migliorando l’interpretazione radiologica e, in particolare, rendendo meglio visibili ed eventualmente confermando, più che con la mammografia tradizionale bidimensionale, alcune lesioni mammarie, specie nei seni densi. 
 
«La ricostruzione volumetrica 3D – spiega il Responsabile del Centro di Senologia, dottor Sebastiano Patania – consente di superare uno dei limiti principali della mammografia tradizionale bidimensionale, cioè il mascheramento delle patologie tumorali mammarie causato dalla sovrapposizione di strutture normali, a fronte di un lieve incremento della dose di radiazioni, paragonabile a quella di una mammografia convenzionale 2D completata con ingrandimenti radiografici con micro-fuoco, per dirimere dubbi diagnostici». Nello specifico, la tomosintesi permette una precisa localizzazione dei reperti mammari, migliora l’identificazione e la visualizzazione delle microcalcificazioni, consentendo uno studio approfondito del loro decorso.
 
Il nuovo mammografo tomosintesi disponibile presso il Centro di Senologia dell'Asl To4 a Strambino è dotato anche di un sistema di tomobiopsy, che consente di effettuare procedure agobioptiche mirate su lesioni sospette alle immagini in tomosintesi e non identificabili con le altre metodiche diagnostiche tradizionali.