STRAMBINO - Si tuffa nel lago e muore: per la procura di Ivrea si è trattato di un omicidio

La procura di Ivrea ha chiuso le indagini per omicidio colposo relative alla morte di Anna Schniererova, la donna di 32 anni annegata, nell'agosto del 2015, nel laghetto di frazione Crotte di Strambino. L'allora custode dell'area, un uomo di 44 anni di Druento, è l'unico indagato per omicidio colposo.  

Secondo la procura di Ivrea ha mantenuto una condotta omissiva: ha fatto entrare nell'ex cava una persona non tesserata e le ha consentito di fare il bagno in un lago dove vige un divieto di balneazione. Inoltre la 32enne, prima di gettarsi in acqua, aveva bevuto parecchio. Gli esami di laboratorio, infatti, hanno accertato una presenza di alcol nel sangue di 3.5 grammi per litro. Non solo: ai carabinieri il 44enne non ha raccontato subito la verità.

Anzi, dal momento in cui Anna Schniererova annega a quello in cui l'uomo lancia l'allarme, passano diverse ore durante le quali vengono contattati dal 44enne due amici fidati. Saranno loro a convincerlo a raccontare tutto ai militari dell'Arma. La donna si sarebbe buttata in acqua nonostante le raccomandazioni a non farlo approfittando del fatto che il custode si sarebbe allontanato dall'area per qualche minuto.