STRAMBINO - Porta una ragazza nel bosco, la picchia e la violenta: senza fissa dimora a processo

STRAMBINO - E' prevista il prossimo 21 dicembre la sentenza a carico di un romeno di 31 anni, senza fissa dimora, arrestato dai carabinieri ad aprile, in pieno lockdown, per lesioni personali, tentata rapina e violenza sessuale. L'uomo, al momento rinchiuso nel carcere di Vercelli, deve rispondere del sequestro di una ragazza italiana di 27 anni che, trascinata in un bosco tra Strambino e Romano Canavese, è stata picchiata e costretta ad un rapporto rapporto orale non protetto. Ieri, in tribunale a Ivrea, davanti al giudice Marianna Tiseo, si è svolta la prima udienza del processo con la formula del rito abbreviato. 

La ragazza, quella sera, caduta al suolo e colpita con schiaffi e pugni, si è difesa con coraggio, prima di soccombere al malvivente che, dopo averle abbassato i pantaloni, ha tentato di violentarla. Poi l'ha costretta ad un rapporto orale non protetto. Una provvidenziale telefonata giunta sul cellulare della donna ha colto di sorpresa l’uomo che, per il timore di esser scoperto, ha desistito, non prima di aver minacciato la vittima: «Ho il tuo numero di telefono, non denunciarmi». 

La 27enne, soccorsa dal personale sanitario, è stata trasportata all'ospedale di Ivrea. Ha riportato un trauma facciale e la frattura del setto nasale. L'aggressore è stato arrestato poche ore dopo mentre stava passeggiando come se nulla fosse nel centro di Strambino.