
STRAMBINO - Da due anni in attesa del bonus bebè per una dei sei figli. Un aiuto prezioso in un momento di difficoltà economica generale che non arriva a causa di un piccolo errore nella compilazione del codice fiscale. Vittima di questa vicenda simbolo di una burocrazia difficilmente comprensibile ai più è la 35enne Elisa. Originaria dell’America del sud, si è trasferita in Italia quando aveva 6 anni e dopo aver vissuto per diverso tempo a Mercenasco ora è residente a Strambino.
A causa di un dato inserito in modo sbagliato, una «C» al posto di una «R», non ha mai ricevuto dall’Inps l’assegno di natalità destinato alle famiglie con Isee basso per ogni figlio nato. Il bonus è annuale e viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo. Calcolatrice alla mano, la donna e il suo compagno hanno dovuto fare a meno di qualche migliaio di euro.
La 35enne si è rivolta ai Comuni di Mercenasco e Strambino, all’Inps e al Caf, ma è stato tutto inutile. Correggere retroattivamente quel piccolo refuso nel codice fiscale (del giugno 2020) dell’Anagrafe Nazionale Persone Residenti ed avere i bonus bebè persi è diventata una mission impossible. Il caso sembra non avere una soluzione.
«Il problema è nato del 2020 per mia figlia Victoria – spiega Elisa – la domanda per il suo bonus bebè mi è stata rifiutata per due volte a causa di questo errore nel codice fiscale del mese di giugno 2020. Mi sono rivolta ovunque. Il comune mi manda all’Inps, l’Inps mi dice di andare al Caf e così via. Ora il codice è corretto ma quei soldi non li ho più avuti. Sono 192 euro al mese. Ci avrebbero dato una grande mano. Ho sei figli, l’ultima arrivata purtroppo ha la sindrome di Down. Non è facile. Io e il mio compagno siamo due partite Iva, lavoriamo, ma non ci possiamo permettere di pagare un avvocato per seguire questo caso».
Chiede aiuto la giovane mamma: «Non sappiamo più cosa fare. Ho scritto anche alle Iene, a Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque e a Striscia la Notizia, ma non abbiamo mai avuto risposte. Abbiamo davvero bisogno di una mano, anche solo per sapere comportarci e come fare ad accedere a quei benefici economici di cui i miei figli hanno diretto per legge. Spero con il cuore che qualcuno ci possa aiutare».











