
STRAMBINO - Nei giorni scorsi si è interrotto bruscamente l'esperimento della «musica dai balconi» a Strambino dove un privato cittadino, che sui social si è identificato come Martymaig Jam, si è improvvisato Dj diffondendo da casa propria, alla sera, mezz'ora di musica in via Torino, su strade e marciapiedi del paese ovviamente deserti a causa dell'emergenza coronavirus. L'idea era di allietare il paese con un po' di musica in questo periodo difficile a causa del covid. Qualche residente della zona, però, ha chiamato i carabinieri.
«55 giorni fa ho iniziato a mettere musica dal balcone - scrive sui social - avevo scritto e avvisato tutti della mia iniziativa, dicendo che se la cosa poteva dar fastidio, avrei smesso immediatamente. Ieri sera è successo. I carabinieri di Strambino (che sono stati molto gentili e comprensivi in tutto questo periodo) mi hanno avvisato che c’erano state delle lamentele. Così ieri sera ho messo per l’ultima volta il silenzio che tutte le sere suonava in memoria dei più sfortunati. Ho cominciato solo e ho finito con un gruppo di persone che da semplici conoscenti sono diventati amici. Ho visto persone dai balconi, bandiere, luci accese, pile, accendini. Ho ricevuto complimenti e incitamenti a non smettere, ho avuto richieste musicali, ho visto amici salutarsi e parlarsi durante le dirette, ho costruito un arca virtuale, dove sono già saliti diversi animali e ancora ne saliranno perché l’arca non si fermerà. Grazie di cuore a tutti».
Per sollecitare lo stop alla musica è anche comparso un cartello che invita il Dj a lasciar perdere. Cartello che Martymaig Jam ha pubblicato su Facebook. «È molto emozionante e toccante vedere a quante persone sono arrivato. La cosa più incredibile e bella è che la mia iniziativa è diventata vostra ed è per questo che mi sembra giusto rendervi partecipi di quello che è successo per intero. Il mattino del giorno in cui i carabinieri mi hanno chiesto di smettere, la mia vicina ha trovato questo biglietto appeso al suo portone (quindi chi l'ha scritto non sa nemmeno da dove proveniva la musica). Anche se la motivazione mi è sembrata alquanto futile, visto l’orario che avevamo scelto 21/21,30 non così tardivo da poter dar fastidio, non ho avuto scelta. Ora amici, con il cuore in mano, vi dico che mi manca il tempo della musica, mi manca tantissimo il silenzio. Mi sembra di non onorare quelli che ancora ci stanno lasciando. Cercherò un'alternativa ma sicuramente appena possibile faremo una grande festa con karaoke dove potremmo cantare tutti assieme. Per adesso un forte abbraccio a tutti».








