
Daniele Scaramuccia, 44 anni, di Druento, l'allora custode del lago di Strambino (frazione Crotte) dove morì annegata Anna Schniererova, una donna slovacca di 32 anni, è stato condannato oggi, in tribunale a Ivrea, a due anni e venti giorni di reclusione per omicidio colposo.
L'episodio risale al 30 agosto 2015. I due si erano conosciuti il giorno prima. Secondo la procura di Ivrea, l'uomo ha mantenuto una condotta omissiva: ha fatto entrare nell'ex cava una persona non tesserata e le ha consentito di fare il bagno in un lago dove vige un divieto di balneazione. Inoltre la 32enne, prima di gettarsi in acqua, aveva bevuto parecchio. Gli esami di laboratorio, infatti, hanno accertato una presenza di alcol nel sangue di 3.5 grammi per litro.
Non solo: dal momento in cui Anna Schniererova annega a quello in cui l'uomo lancia l'allarme, passano diverse ore durante le quali vengono contattati dal 44enne due amici fidati. Saranno proprio loro a convincerlo a raccontare tutto ai militari dell'Arma.
La sentenza è stata pronunciata stamattina dal giudice Alessandro Scialabba. Il pubblico ministero, Chiara Molinari, aveva chiesto per il 44enne di Druento una condanna a due anni e due mesi di reclusione.








