
Dovrà rispondere di sfruttamento della prostituzione minorile un agricoltore quarantenne residente nella zona di Strambino che è stato denunciato l'altra mattina dai carabinieri. Secondo quanto hanno accertato i militari dell'Arma e la procura d'Ivrea, l'agricoltore, a bordo di una Fiat Panda, era solito adescare minorenni in giro per il paese. Li faceva salire in auto poi li accompagnava in una zona appartata. A quel punto chiedeva loro di masturbarsi, pagando fino a 50 euro.
Le vittime sarebbero almeno cinque. Sono tutti ragazzini tra i 15 e i 16 anni residenti a Strambino. Studenti o anche giovanissimi disoccupati. L'uomo, secondo gli accertamenti condotti dai carabinieri, era solito adescarli vicino alla stazione ferroviaria del paese o appena usciti da scuola. Sono state le segnalazioni di alcuni genitori delle vittime, insospettiti dai repentini cambiamenti di carattere da parte dei figli, a chiedere aiuto ai militari dell'Arma.
Ne é nata una lunga e meticolosa indagine che si è conclusa l'altra mattina con la denuncia dell'agricoltore. La vicenda, comunque, presenta ancora numerosi lati oscuri sui quali i carabinieri stanno cercando di fare luce in queste ore. Già da tempo, del resto, era stata segnalata alle forze dell'ordine quell'auto sospetta. I genitori, però, non hanno nemmeno ipotizzato che l'uomo avesse avvicinato i ragazzi con quegli intenti.








