
IVREA - Renzo Tarabella molto probabilmente non andrà a processo per la strage di Rivarolo Canavese. Lo ha stabilito l'esito della perizia psichiatrica redatta dalla dottoressa De Rosa alla quale l'uomo è stato sottoposto, discussa questa mattina in aula al tribunale di Ivrea. Tarabella il dieci aprile dello scorso anno sparò uccidendo la moglie Maria Grazia Valovatto, il figlio disabile Wilson e i vicini di casa Osvaldo Dighera e Liliana Heidempergher. Scampato al suicidio, l'uomo è ancora detenuto nel repartino dell'ospedale Molinette di Torino.
Secondo la perizia Tarabella era probabilmente capace di intendere e di volere al momento della strage ma oggi, a causa dell'aggravamento delle sue condizioni di vita, non è in grado di stare in giudizio. È stato disposto un supplemento di indagine per aggiornare la perizia e capire se oggi l'uomo è ancora socialmente pericoloso. In tal caso il procedimento sarà rinviato di sei mesi, altrimenti sarà probabilmente disposto il non luogo a procedere.








