SPARONE - Una festa celebra i magnin
Foto 1
Foto 2

La zona di Sparone e Alpette fornì molti operai specializzati, alla Fiat e ad altre aziende del settore, che avevano una lunga esperienza come battilastra e calderai. Tra questi Giuseppe Tarrone, classe 1930, che iniziò giovanissimo ad imparare il mestiere nella fucina di Giovando Guglielmo a Sparone. Successivamente si spostò nell’officina di Giovando Antonio a Cuorgnè. Infine l’Alenia di Torino lo accolse sino alla pensione. Il cuore di Giuseppe però non è mai andato in pensione, ma ha continuato a guidarlo nella creazione di pentole ed accessori in rame.

Le sue giornate sono state creative e gioiose in quell’antro colorato del suo laboratorio, che ancora oggi è la sua vita. L’Associazione “Sparone nel cuore” dedica quest’anno la 3° edizione di PORTICI INSEME proprio alla storia del rame, con lo SCOPRI FUCINE nelle date del 7 e 8 luglio 2018. Domenica 8 luglio Mercato del “Buon cibo” con le bancarelle di Campagna Amica e di produttori canavesani nel centro storico ed una esposizione di manufatti, con una mostra che racconterà il lavoro di un tempo, dalle miniere alle fucine.

Sarà ospite a Sparone l’Ecomuseo del rame di Alpette, con dimostrazione di lavorazione. Nel pomeriggio sono previste visite accompagnate verso i luoghi storici di Sparone (Santa Croce), le antiche fucine e al laboratorio di Giuseppe, l’ultimo magnin, che con entusiasmo darà ancora dimostrazione di maestria di battitura, dove solo la mano dell’uomo sa creare la perfezione.

Tag: