
Nelle assemblee che si sono svolte negli stabilimenti di Sparone e Druento dopo gli incontri con il curatore fallimentare e successivamente con la Regione Piemonte, è emersa forte la preoccupazione per l’attuale situazione in seguito a quanto dichiarato dal Gruppo Tiberina che oggi, tramite la «Mtd», ha in affitto i 230 lavoratori dell'azienda. Nelle assemblee sono state evidenziate le gravi conseguenze occupazionali se rimanesse invariata la posizione aziendale di Mtd, espressa al curatore fallimentare, di essere intenzionata a proseguire le attività solo con un drastico ridimensionamento che vedrebbe il licenziamento di oltre 80 lavoratori su 230.
«La piena contrarietà a quanto sopra è stata espressa in maniera chiara nelle assemblee, al termine delle quali sono state dichiarate ulteriori iniziative di agitazione per chiedere al Gruppo Tiberina di fare un passo indietro rispetto ad una proposta drammatica dal punto di vista occupazionale» fanno sapere Fiom-Cgil e Fim-Cisl.
Per richiamare tutti alle proprie responsabilità sul problema, le Rsu aziendali di entrambi gli stabilimenti hanno dichiarato uno stato di agitazione per tutta la settimana con modalità decise in sede di stabilimento. A Sparone tali iniziative si attueranno con lo sciopero per le intere giornate di oggi, 22 marzo, e venerdi 25 Marzo in attesa di una convocazione delle parti in ambito istituzionale come già preventivato dall’assessorato al lavoro della Regione Piemonte.








