SPARONE - Crisi alla Ims: «Se passano i 130 licenziamenti sarà un dramma per tutta la vallata»

Otto ore di sciopero e presidio davanti ai cancelli. A Sparone e Druento, oggi, la produzione della «Ims» è bloccata. Lunedì i lavoratori, in assemblea con i sindacati, decideranno il da farsi. Purtroppo ieri è arrivata la conferma che, per non chiudere, l'azienda avrà bisogno di imponenti «ritocchi» al personale. Sono previsti almeno 130 esuberi e la chiusura dello stabilimento di Druento. 130 esuberi su un totale di 232 dipendenti.

«E sappiamo che cosa significa quando una fabbrica manda a casa la metà della sua forza lavoro» dicono i lavoratori davanti ai cancelli. Sembra una storia già scritta. Ed è per questo che oggi, in Regione, si terrà un vertice urgente con l'assessore al lavoro Gianna Pentenero. L'obiettivo di Fiom e Fim è quello di coinvolgere al più presto anche il Ministero.

«Se passano i 130 licenziamenti sarà un dramma per tutta la vallata» confermano i lavoratori. La Ims, a Sparone, impiega quasi tutti operai e impiegati residenti nei Comuni della zona. Del resto la Ims è l'ultima grande azienda della valle Orco se si fa eccezione per la Sandretto di Pont Canavese (a fondo valle). Ecco perchè l'auspicio è che anche i sindaci della zona facciano sentire la loro voce al più presto. C'è bisogno di unità d'intenti per salvare la produzione e i posti di lavoro. Ims lavora principalmente per Fiat-Fca nel settore dell'automotive. Le possibilità di salvare l'azienda ci sono ma è chiaro che serve l'impegno anche del principale committente.