
Un accordo «innovativo» per salvare i posti di lavoro, escludere i licenziamenti e garantire uno stipendio a tutti. Alla «Mtd» di Sparone, nei giorni scorsi, sindacati e azienda hanno messo nero su bianco i dettagli dell'accordo per salvare 35 posti di lavoro (su 94 totali). Un accordo giunto dopo difficili trattative e solo grazie all'impegno di tutti gli attori coinvolti: a partire dai lavoratori, anche quelli non a rischio, che hanno acconsentito ad un taglio del contratto pur di salvare i colleghi.
I 94 lavoratori della Mtd diventeranno tutti part-time e lavoreranno trenta ore alla settimana: questo permetterà a tutti di rimanere in azienda e, allo stesso tempo, garantirà uno stipendio dignitoso. «Abbiamo ottenuto anche un aumento del valore del ticket mensa, nonché la garanzia della piena maturazione di ferie e permessi», spiega Fabrizio Bellino della Fiom-Cgil. Tutto questo fino al primo ottobre quando tutti i dipendenti torneranno tutti full-time. «Con l'auspicio – dice Bellino – che, come promesso, arrivino nuove commesse. I vertici della Mtd ci ha garantito che andranno alla ricerca di nuovi canali in grado di portare lavoro a Sparone».
A complicare le trattative anche il blocco della cassa integrazione. E fino a quando il Governo non interverrà con misure straordinarie per l’automotive (Mtd lavora principalmente per Maserati) non ci sarà modo di sbloccare altri ammortizzatori sociali.








