
CASTELLAMONTE - Al termine di tempestive indagini i carabinieri, d’intesa con la Procura della Repubblica di Ivrea, stanno sottoponendo a fermo di indiziato di delitto per tentato duplice omicidio e porto illegale di arma da fuoco un pregiudicato classe 1994, residente a San Giorgio Canavese, ritenuto l’autore del grave fatto di sangue della notte scorsa a Castellamonte, fuori la pizzeria «7 Rosso» dopo un'accesa discussione con il titolare della stessa ed il fratello di quest’ultimo.
Entrambi sono stati colpiti alle gambe con due colpi di Revolver calibro 38. La pistola è stata poi gettata durante la fuga nel torrente Stura, dove si sta cercando di recuperarla con l’ausilio dei sommozzatori. Dopo i rilievi sul luogo della sparatoria, che hanno consentito ai carabinieri di rinvenire una ogiva, l’esercizio commerciale è stato sequestrato.
Il fermato è stato sottoposto alla prova dello stub per rilevare i residui della polvere da sparo sulle mani e sugli indumenti: il giovane sta collaborando con gli investigatori dell’Arma. Non è però ancora del tutto chiaro il movente che potrebbe essere comunque riconducibile a vecchi dissapori di famiglia. I feriti, prontamente soccorsi ed elitrasportati al Cto di Torino sono stati giudicati guaribili rispettivamente con 60 giorni di prognosi il primo (con estrazione di due frammenti di ogiva dal femore) e venti giorni di prognosi il secondo a seguito della perforazione della natica.
Il fermato a breve sarà ristretto al carcere di Ivrea. Gli accertamenti dei carabinieri continuano per verificare le responsabilità degli accompagnatori dell'autore della sparatoria.












