SCOMPARSO NEL NULLA - Stop alle ricerche di Davide Gentile: l'ultimo indizio al Nivolet
Il Capo della Protezione civile, in accordo con tutti gli Enti coinvolti nelle operazioni, ha disposto ieri pomeriggio la sospensione delle ricerche di Davide Gentile, il trentenne di Settimo Torinese scomparso nel nulla. «Eventuali ulteriori azioni saranno intraprese qualora si manifestino elementi utili alla prosecuzione delle operazioni di ricerca», fanno sapere dalla protezione civile. 
 
Davide Gentile, 30 anni, lavora come postino e vive con la famiglia a Settimo Torinese. La notte tra sabato 9 e domenica 10 settembre è uscito con gli amici. La mattina dopo i familiari non lo hanno trovato a casa e il suo cellulare è risultato sempre spento. Mancava anche l’auto del padre, una Renault Kadjar, che è stata ritrovata al Nivolet, al confine tra Piemonte e Valle d'Aosta, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il ragazzo, però, non ha dormito nei rifugi del Nivolet. In auto, in quota, si arriva solo tramite la provinciale 50 che da Ceresole Reale arriva fino al colle del Nivolet. La strada, al rifugio Savoia (dove è stata trovata l'auto) non prosegue e non è possibile scendere oltre sul versante valdostano. 
 
Alto un metro e ottanta, il trentenne al momento della scomparsa indossava una felpa rossa con cappuccio, pantaloni della tuta neri, scarpe Nike grigie e arancioni. Non è un escursionista esperto, nello zaino che ha preso da casa avrebbe messo solo qualche indumento pesante e pochi contanti. Secondo gli accertamenti delle forze dell'ordine, nell'auto non c'erano messaggi o indicazioni sulle sue intenzioni.