SCARMAGNO - Chiesa inagibile, alla processione manca anche la statua del patrono

SCARMAGNO - Quest'anno la tradizionale festa patronale in onore di San Michele Arcangelo a Scarmagno è stata segnata da cambiamenti significativi che hanno suscitato non poche polemiche tra i fedeli e le autorità locali. A causa dell'inagibilità della chiesa parrocchiale, chiusa da mesi per urgenti lavori di manutenzione al tetto, la Messa solenne si è svolta domenica 29 settembre nella piazza del paese, con una partecipazione numerosa. Tuttavia, la successiva processione ha subito una variazione storica: per la prima volta, la statua del patrono non ha potuto essere portata per le vie del paese.

La decisione del parroco, don Jacek, di vietare l'accesso alla chiesa e il prelievo della statua per ragioni di sicurezza ha suscitato forte irritazione tra gli abitanti, che hanno definito la processione del 2024 «storica», in senso ovviamente polemico. Don Jacek, assente durante la festa per altri impegni pastorali, ha spiegato che la chiusura della chiesa era necessaria per prevenire rischi di infortuni. A guidare le celebrazioni è stato don Piero Agrano, parroco della frazione Bessolo.

Le critiche dei fedeli non si sono limitate alla mancanza della statua. In molti hanno espresso disappunto per i ritardi nei lavori di manutenzione della chiesa, sostenendo che, con una maggiore tempestività e sensibilità, l'intervento avrebbe potuto essere già completato. I lavori, stimati in circa 30 mila euro, sono in parte già coperti dalle promesse di finanziamento, tra cui un contributo significativo del comune di Scarmagno.