
SCARMAGNO - La Corte d'appello di Torino ha assolto l'ex consigliere comunale di Scarmagno Paolo Puppato, accusato di aver offeso, con una sua dichiarazione pubblica del 21 aprile 2016 a Strambino l'onore e la reputazione di otto amministratori locali, sindaci e dell'allora presidente dell'Unione collinare dei sei Comuni.
L'assoluzione nel giudizio di appello è conseguente al ricorso presentato da Paolo Puppato contro la sentenza di primo grado, pronunciata a suo carico il 15 maggio del 2020 dal giudice monocratico del tribunale di Ivrea Matteo Buffoni, che lo aveva condannato al risarcimento dei danni a favore di nove tra sindaci e amministratori locali.
La frase pronunciata dall'ex consigliere è stata dichiarata senza valenza ingiuriosa o diffamatoria e gli offesi non avevano titolo per formulare pretese risarcitorie. «In accoglimento dell'appello - è spiegato nella sentenza di secondo grado - rigetta la domanda avanzata da Savino Beiletti, Sonia Cambursano, Silvana Rizzato, Michele Borgia, Domenico Foghino, Oscarino Ferrero, Pierluigi Bot Sartor, Valerio Grosso e Angelo Parri contro Paolo Puppato; dichiara interamente compensate tra le parti le spese di entrambi i gradi di giudizio».
Il Giudice di Ivrea aveva condannato l'imputato al risarcimento di 23mila euro, ma la Corte non ha identificato gli estremi per condannare l'ex consigliere comunale a favore del quale spetta la resistuzione delle somme risarcite. (ETB)








