SCARMAGNO - 4000 posti di lavoro all'ex Olivetti: anche Ivrea esulta

SCARMAGNO - Italvolt ha scelto il Canavese per la super fabbrica che produrrà batterie. Oltre alle caratteristiche tecniche, logistiche favorevoli ed anche iconiche del sito, certamente hanno influito sulla scelta il forte legame con il tessuto produttivo piemontese e canavesano, oltre alla grande disponibilità ed interesse dimostrato dalla Regione Piemonte e dalle amministrazioni locali.

Il sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli, esulta: «L’individuazione del sito di Scarmagno è sicuramente un primo passo fondamentale. L’eventuale realizzazione di un impianto produttivo di tali dimensioni avrebbe una valenza immensa che, come ricadute occupazionali, produttive e sociali andrebbe ben oltre i confini del nostro territorio che, da non molto tempo è attraversato da fortissimo fermento con un susseguirsi di progetti ed attività che hanno vista progressivamente la luce dopo la nomina a Patrimonio Mondiale Unesco. La massima attenzione al contesto in cui andrebbe ad inserirsi lo stabilimento, la volontà di puntare ad un centro di formazione dedicata, il progetto realizzativo fortemente concentrato sul rispetto dell’ambiente e sull’eco sostenibilità ed il voler riprendere quello che fu il pensiero di Adriano Olivetti sono tutti elementi che ci fanno intravvedere delle immense potenzialità per l’intero territorio canavesano».

L’assessore allo sviluppo economico e vicesindaco Elisabetta Piccoli: «Abbiamo ascoltato con grande interesse la presentazione e dato la nostra massima disponibilità alla collaborazione a quello che potrà certamente essere uno dei progetti industriali più importanti italiani degli ultimi anni e che innestato nel nostro territorio potrà essere determinante per la rinascita industriale ed economica del Canavese e del Piemonte, ma saremo anche altrettanto attenti al Piano industriale e finanziario che accompagnerà il progetto. Nell’enunciato progettuale si parla di oltre 4000 posti di lavoro diretti e di un indotto, che potrà generarne altri 15000. Questo sicuramente sarà fondamentale per la crescita di una filiera già oggi importante per il comparto automotive».

«Per Scarmagno, e per tutto il Canavese, è sicuramente meglio un nuovo sito industriale da 5mila occupati, piuttosto che un ospedale lontano dal principale centro cittadino e non servito dai mezzi pubblici». Nell’apprendere la notizia dell’insediamento di Italvolt nel sito industriale ex Olivetti, il circolo canavesano di Cambiamo! non può non esimersi dal fare un po’ di ironia su quanti oggi esultano per questo insediamento, mentre fino a ieri ritenevano quelle strutture, nate per essere industriali, adeguate come sede del nuovo ospedale del Canavese. «Questa notizia - sostiene Diego Borla, coordinatore del circolo e Presidente del Consiglio Comunale di Ivrea - dimostra come sia giusto, come da noi sostenuto, che l’ospedale venga realizzato a Ivrea. L’ex area Olivetti di Scarmagno è vicina all’ingresso dell’autostrada e contemporaneamente abbastanza distante dai centri abitati. Caratteristiche che la rendono ottima come sito industriale, ma decisamente meno come centro di servizi sanitari, come abbiamo sempre sostenuto».