Le indagini, svolte dalla Compagnia di Ivrea e dirette dal Procuratore della Repubblica di Ivrea, Giuseppe Ferrando, hanno permesso di individuare e disarticolare un sistema di “mazzette” perpetrato nei settori delle onoranze funebri e personale addetto agli obitori nel territorio di Ivrea e Comuni limitrofi. L’operazione, eseguita da oltre 40 finanzieri nelle Province di Torino e Biella, trae origine da un’articolata attività info-investigativa svolta dalle Fiamme Gialle di Ivrea che, in mesi di indagini, condotte anche con sofisticate attività tecniche, sono riuscite ad individuare l’occulto sistema di gestione dei servizi funebri “veicolato” da compiacenti dipendenti pubblici verso interessate imprese funebri del Canavese, creando anche un grave danno alle regole di leale concorrenza.
Dagli obitori partivano specifiche “indicazioni” ai familiari delle persone decedute nei due ospedali, circa le imprese a cui rivolgersi per ottenere un buon servizio funebre per il caro estinto, oppure, allo stesso tempo, segnalazioni ad alcune aziende del settore dei decessi avvenuti all’interno della struttura sanitaria per consentire un “pronto intervento” al fine di avvicinare per primi i parenti del defunto. In alcuni casi, inoltre, la vestizione delle salme da parte dei sanitari veniva curata con maggiore attenzione se accompagnata da somme di denaro elargite dall’impresa incaricata del servizio funebre.
Nel video della Guardia di Finanza un infermiere che "intasca" la mazzetta.








