
C'è anche l'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, tra gli indagati per l'operazione «Perseo», coordinata dalla procura di Ivrea e portata avanti dai carabinieri di Rivarolo Canavese e del nucleo investigativo di Torino. L’attività di indagine trae origine da accertate irregolarità attuate, tra il 2010 e il 2013, in favore di Pasquale Motta dagli amministratori pro-tempore del comune di Favria in riferimento alla gestione della casa di riposo di proprietà comunale “Casa del Sole”.
In particolare era stata presentata una denuncia alla Procura di Torino da un rappresentante legale di una Società torinese (adesso fallita), all’epoca dei fatti gestore della casa di riposo Casa del Sole, relativa ad asserite emissioni di atti illegali attuate dagli amministratori comunali pro tempore in collusione con il Pasquale Motta.
Le attività di indagine, coordinate sotto la direzione ed il coordinamento della Procura di Ivrea, hanno consentito di notificare un'ordinanza di applicazione di misure cautelare in carcere a carico di Pasquale Motta, 45 anni, residente a Pino Torinese, imprenditore molto noto in Canavese nel settore delle case di riposo.
L'allenatore del Milan (nella foto proprio con Pasquale Motta all'inaugurazione di un ristorante di San Giorgio Canavese) è indagato con l'accusa trasferimento fraudolento di valori. Secondo il pubblico ministero Ruggero Mauro Crupi, il tecnico del Milan era socio al 35 per cento di una società in realtà riconducibile a Motta. L'azienda è la Tre Olmi Srl di Gallarate, specializzata nella produzione di salumi e insaccati, ormai fallita, la cui sede era stata spostata ad Orbassano.








