SCANDALO A FAVRIA - Indagati Ferrino, Cortese, assessori, sindacalisti e tecnici del Comune

Man mano che trapelano le indiscrezioni sui dettagli dell'operazione "Perseo", iniziata a Favria e proseguita in tutto il nord Italia per riciclaggio di denaro sporco, emergono anche alcuni nomi "eccellenti" tra gli indagati. Nel corso dell'operazione sono stati notificati 43 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti coinvolti, a vario titolo, nell’attività di trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio di proventi illeciti. E molti di questi sono del Canavese, con forti legami con Favria (senza contare l'attuale allenatore del Milan, Gennaro Gattuso).

L’attività di indagine è partita dai carabinieri di Rivarolo Canavese, da accertate irregolarità attuate, tra il 2010 e il 2013, in favore di Pasquale Motta (arrestato) dagli amministratori pro-tempore del comune di Favria in riferimento alla gestione della casa di riposo di proprietà comunale “Casa del Sole”. Per questo motivo, tra gli indagati, figurano l'ex sindaco e vicesindaco di Favria, Serafino Ferrino, l'ex sindaco Giorgio Cortese e numerosi assessori e consiglieri delle giunte e delle maggioranze in consiglio comunale del periodo compreso tra il 2010 e il 2013.

Tra gli indagati ci sono anche un paio di tecnici del Comune di Favria e tre sindacalisti, Luca Cortese, Uil, Antonio Serlenga, ex Cisl, e Cinzia Rossato, allora Cgil. Nel 2010, secondo le indagini, avrebbero organizzato uno sciopero "ad hoc" contro la gestione della casa di riposo comunale per favorirne il cambio di gestione a beneficio dell'azienda di Pasquale Motta. Erano i tempi in cui la giunta di Favria si incatenò all'interno della "Casa del Sole" nel tentativo di cacciare i gestori di allora.