Riceviamo e pubblichiamo la nota dell'Asl To4 di Ivrea in merito allo spiacevole caso emerso questa mattina dall'ospedale di Lanzo. Episodio relativo alle camere mortuarie del nosocomio che è stato oggetto, l'altra mattina, di una denuncia presentata ai carabinieri della compagnia di Venaria che, come da prassi, invieranno tutti gli atti alla procura di Ivrea per gli eventuali accertamenti di carattere penale. L'Asl To4 di Ivrea, dal canto suo, ha già chiesto provvedimenti nei confronti dei dipendenti della ditta esterna che hanno operato a Lanzo nel corso dell'ultimo fine settimana.
«Oggi una notizia di cronaca ha riguardato la segnalazione di un familiare di una persona deceduta presso l’Ospedale di Lanzo lo scorso giovedì sera. La permanenza nella camera mortuaria del Presidio si è protratta per motivi familiari, la figlia si è presentata per la vestizione ieri mattina, domenica, e, nel frattempo, la salma non è stata tenuta nella cella frigorifera.
Non appena l’Azienda è venuta a conoscenza dell’accaduto, ha provveduto a richiedere spiegazioni alla ditta esterna che ha in appalto il servizio di gestione delle camere mortuarie degli Ospedali dell’ASL TO4.
Ora l’Azienda procederà con una contestazione formale, ma nel frattempo la ditta esterna ha già fatto sapere che intende sospendere i due operatori che si sono avvicendati nelle camere mortuarie dell’Ospedale di Lanzo nei giorni di venerdì, sabato e domenica. L’Azienda è addolorata per quanto accaduto e si augura che non si ripeta».








