SANITA' - Clown ed infermieri, la ricetta vincente dell’oncologia di Chivasso
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Mercoledì, quando il clown Booh, è comparso in corsia, Nicolò Venturino, non sembrava crederci. Indescrivibile la gioia per chi, come lui, da mesi combatte contro la malattia. Per questo sua mamma Gisella vuole lanciare un appello ai vertici dell’Asl To4. «Per noi - racconta la donna - è stata una sorpresa bellissima. Avevamo incontrato i clown già a settembre, ma non immaginavamo che anche l’altro giorno tornassero a farci visita. Queste sono davvero piccole cose, ma aiutano a sentirti più leggero».

Il reparto di Oncologia, per questa famiglia di Valperga è diventata una seconda casa. «Non possiamo che dire grazie a tutto il personale medico - continua - agli infermieri e a tutti coloro che ogni giorni ci aiutano a sentirci meno soli. A dicembre, lo staff ha voluto festeggiare il compleanno di Nicolò, con tanto di canzoni e regali. Sono gesti che vanno oltre la routine professionale, che rendono questo posto accogliente».

L’auspicio è che l’Asl To4 e la Regione continuino a sostenere progetti di clownterapia e che i medici non cambino mai. «Non ci sono parole per descrivere la cortesia, e l’amore che mettono nel loro lavoro, non solo quando si rivolgono ai pazienti, ma anche quando parlano con i famigliari. Grazie per tutto quello che fate». (N.a.)