
SANITA' - Dal 1° settembre non si pagherà più il superticket per le visite e gli esami ambulatoriali. Ma è polemica, dopo l'annuncio fatto nei giorni scorsi dalla Giunta regionale. Ad innescarla è Articolo Uno, il partito nato nel 2017 da una costola del Pd, che accusa il presidente Cirio e l'assessore Icardi di essersi ingiustamente intestati una qualche paternità nella vicenda.
«E' falso che la Regione abbia avuto qualche merito - si legge in una nota - Rivendichiamo invece l'azione del ministro della Salute Roberto Speranza, che è anche il segretario nazionale di Articolo Uno, nel perseguire l'obiettivo di eliminare il superticket, una tassa iniqua e ingiusta, ricordando ancora una volta che l'abolizione è prevista dalla Legge di Bilancio 2020 e che il ruolo delle Regioni è meramente tecnico».
«A dimostrazione di questo, è necessario sottolineare che i fondi per rendere possibile la cancellazione del superticket sono interamente nazionali e che da Roma arriveranno tutte le risorse necessarie per sostenere le casse regionali a fronte dei minori incassi che ne deriveranno - si legge ancora nella nota di AU - Capiamo le difficoltà di Cirio e Icardi, ma se pensano di mascherare i loro problemi nella gestione della Sanità regionale prendendosi meriti che non hanno, possiamo fornire loro molte buone idee. Le seguano, le copino pure. Ma non le rubino».








