
Ruba un assegno al parroco del paese e viene condannata. Protagonista una 41enne imprenditrice che venerdì scorso è stata condannata a sei mesi con la sospensione condizionale della pena. A denunciarla è stato il l'allora parroco di San Martino Canavese, don Davide. L'imprenditrice si era rivolta in parrocchia per chiedere aiuto dal momento che la sua azienda tessile era prossima allo sfratto. Non sapendo dove mettere i macchinari aveva chiesto aiuto alla parrocchia, proprietaria di un locale vuoto dove, temporaneamente, avrebbero potuto trovare ospitalità le macchine dell'attività.
Qualche giorno dopo, però, il prete si accorge che dal conto in banca della parrocchia mancano 1200 euro ed è sparito il blocchetto degli assegni. Partono le segnalazioni alle forze dell'ordine. Dopo pochi giorni gli investigatori ricostruiscono la vicenda anche perchè un uomo si presenta in banca per intascare un assegno di quel blocchetto, ovviamente bloccato perchè rubato. I carabinieri sono così riusciti a risalire alla donna, già nota alle forze dell'ordine. A processo per ricettazione, il giudice Claudia Colangelo del tribunale di Ivrea ha poi riqualificato il reato in furto aggravato.








