SAN GIUSTO - Incidente tra Tornado: «Non fu colpa dei piloti»
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Non è stata colpa dei piloti se il 19 agosto del 2014 due Tornado dell'aeronautica militare si sono scontrati sui cieli di Ascoli Piceno. Un tragico incidente, nel quale hanno perso la vita in quattro: tra loro il maggiore Alessandro Dotto, 31 anni, di San Giusto Canavese. Secondo i consulenti nominati dalla procura di Ascoli Piceno (che al pari di quella militare sta cercando di fare luce sull'accaduto) l'incidente si è verificato perchè i piloti sono stati lasciati soli. 
 
Oltretutto un Tornado viaggiava con il solo volo a vista, dal momento che dopo undici minuti dal decollo è andato in avaria il sistema che rileva la posizione. Nel corso della missione non ci sono state comunicazioni con il centro di comando: di fatto i piloti non avevano nessuna possibilità di conoscere la posizione l'uno dell'altro.
 
Persero la vita nell'incidente, con Alessandro Dotto, il capitano Mariangela Valentini e i navigatori Giuseppe Palminteri e Paolo Piero Franzese. I consulenti della procura, per la prima volta puntano il dito contro la catena di comando dei quattro ufficiali, attribuendo il disastro all’«assenza di chiare ed adeguate misure di mitigazione del rischio», alla «mancanza di una informativa corretta ed esaustiva» agli equipaggi e alla «totale assenza di controllo operativo in volo».