
SAN GIUSTO CANAVESE - I carabinieri di San Giorgio Canavese hanno tratto in arresto un 17enne residente a Fiorano Canavese e segnalato al tribunale dei minori di Torino un coetaneo, residente a San Giusto, entrambi studenti e già noti alle forze dell'ordine. I due sono gli autori di una tentata rapina ad un negozio di piante di San Giusto avvenuta ieri sera. I due si sono presentati davanti al negozio di San Giusto Canavese. Nell’occasione, mentre uno dei due minori è rimasto fuori a fare “da palo”, il complice, dopo aver indossato un passamontagna nero, si è introdotto all’interno del negozio con in pugno un coltello, intimando alla proprietaria la consegna dell’incasso giornaliero.
Le urla della titolare, sorpresa ed impaurita, hanno però spaventato il giovane rapinatore che ha desistito dal suo intento e si è dato rapidamente alla fuga. La donna, scossa ed ancora incredula per l’accaduto, ha quindi chiamato telefonicamente il fratello, raccontandole l'episodio e descrivendo minuziosamente il rapinatore. L'uomo, trovandosi nelle immediate vicinanze dell’attività, ha quindi individuato un ragazzo, rispondente alla descrizione ricevuta poco prima dalla sorella, mentre era intento a salire su un mezzo di linea Gtt. A quel punto ha seguito il pullman non prima di aver allertato la centrale operativa dei carabinieri della compagnia di Ivrea.
I militari della stazione di San Giorgio Canavese, intercettato il mezzo pubblico, lo hanno quindi bloccato, salendo sulla vettura e arrestando in flagranza il giovane che, condotto in caserma, ha ammesso subito le proprie responsabilità, consentendo di ricostruire l’intera dinamica. Il complice, ben presto individuato dai militari dell'Arma, pur negando ogni addebito e la propria estraneità ai fatti, è stato segnalato al tribunale dei minori. Il passamontagna, ritrovato dai carabinieri nei pressi dell’attività commerciale, è stato sottoposto a sequestro, mentre il coltello non è stato ancora ritrovato. Su indicazione dell’Autorità Giudiziaria Minorile il 17enne di Fiorano è stato arrestato e condotto presso l’abitazione familiare a disposizione degli inquirenti.








