SAN GIUSTO CANAVESE - Si allungano i tempi per i funerali
Ci vorrà almeno una settimana per concludere gli esami sul dna dei piloti morti nello scontro tra Tornado ad Ascoli Piceno, avvenuto esattamente sette giorni fa. Gli accertamenti condotti dal medico legale Adriano Tagliabracci, nominato dalla procura insieme a tre collaboratori, sono particolarmente difficili a causa delle condizioni dei corpi, rinvenuti nella boscaglia investita per due giorni da un rogo di notevoli dimensioni. Per identificare le vittime occorrerà almeno una settimana e solo dopo potranno svolgersi i funerali che, probabilmente, si terranno a Brescia.
 
I famigliari del capitano pilota Alessandro Dotto di San Giusto Canavese e dei colleghi Giuseppe Palminteri, Mariangela Valentini e Piero Paolo Franzese dovranno quindi attendere per poter celebrare le esequie. Il Comune di San Giusto Canavese, appena arriverà il via libera dalla procura di Ascoli Piceno, si è detto disponibile ad allestire in paese la camera ardente, proclamando il lutto cittadino. 
 
Proseguono anche le indagini per chiarire la dinamica dell'incidente. Le scatole nere rimangono custodite dalle autorità di pubblica sicurezza, in attesa di essere decifrate. Ieri sono stati sentiti dal sostituto procuratore di Ascoli, Cinzia Piccioni, due ufficiali giunti da Roma che fungono da supporto investigativo ai Pm che stanno portando avanti l’inchiesta, a testimonianza della collaborazione che sta offrendo l'Aeronautica Militare e della volontà di mettersi a disposizione della magistratura ordinaria. 
 
I resti dei due Tornado, invece, sono stati portati in un capannone della questura, dove ieri mattina c’è stato un sopralluogo del Pm Piccioni, assieme al procuratore capo Michele Renzo e al capo della squadra mobile Roberto Di Benedetto.