SAN GIUSTO CANAVESE - Scontro tra Tornado: nessun colpevole per i militari morti in volo

La procura di Ascoli Piceno ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta su cinque ufficiali dell'Aeronautica militare indagati per la tragedia del 19 Agosto 2014 quando due Tornado partiti dalla base di Ghedi (in provincia di Brescia) si scontrarono durante un'esercitazione. Quel giorno morirono quattro piloti: i capitani Mariangela Valentini, Alessandro Dotto, Giuseppe Palminteri e Paolo Piero Franzese. Alessandro Dotto era residente a San Giusto Canavese, dove abita ancora la sua famiglia. Il dramma dell'incidente fu vissuto dall'intero paese con grande commozione e cordoglio.

Gli indagati sono il comandante dello Stormo, colonnello Andrea Di Pietro,il comandante del 154/o Gruppo, maggiore Bruno Di Tora, il maggiore Fabio Saccotelli, il capitano Alessio Arpini e il capitano Massimiliano Rizzo. Sull'operato dei cinque ufficiali avevano mosso critiche i periti incaricati dalla magistratura ascolana di analizzare i resti dei due velivoli, i dati relativi al volo e alle comunicazioni.

I legali dei familiari dei piloti morti hanno già annunciato opposizione alla richiesta di archiviazione dell'inchiesta. Tra questi, l'avvocato Fabrizio Negri che assiste i familiari del capitano Mariangela Valentini. «Una decisione, quella della magistratura ascolana, che non possiamo accettare perché, nell'escludere la responsabilità degli ufficiali a terra, fa sostanzialmente ricondurre l'incidente aereo alla semplice fatalità - ha detto all'Ansa l'avvocato Negri -. Tanto più che la Procura, prendendo questa decisione è andata contro quanto affermato dai suoi periti che avevano colto invece importanti dubbi sull'operato degli ufficiali della base di Ghedi. Dubbi che continuiamo ad avere anche noi».