
SAN GIUSTO CANAVESE - Un grave lutto ha colpito San Giusto e il Canavese, dove ha destato profondo cordoglio la notizia della morte di Giovanni Verga. Aveva 79 anni. Era stato assessore, consigliere comunale, presidente della Filarmonica sangiustese e cofondatore della Pro loco cittadina.
«Un avventuriero che fino alla fine ha combattuto e che ora ci ha lasciati per il suo ultimo viaggio»: sono le parole affidate ai social dal figlio Andry Verga, video editor, regista e creativo, volto noto del nostro territorio. Andry Verga ha deciso di ricordare il papà con un filmato di Rete Canavese (nel video) del 2010, quando Giovanni Verga portò la sua Renault Colorale al Museo della Locomozione storica di Rivarolo.
In queste ore di profonda commozione, in tanti si stanno idealmente stringendo alla famiglie Verga. Un toccante ricordo di Giovanni è stato messo pubblicato su Facebook dalla sindaca di San Giusto, Giosi Boggio, e dall’amministrazione comunale: «San Giusto oggi ti saluta, Giovanni. Ti saluta con le campane che sembrano suonare più lente, con le strade che si riempiono di un silenzio. La notizia della tua scomparsa è scivolata di casa in casa come un sussurro carico di dolore, e ognuno di noi ha sentito dentro un vuoto difficile da spiegare. San Giusto sta dando l’addio, poco alla volta, a una generazione di uomini come te: uomini che hanno incarnato lo spirito combattivo, eclettico e coraggioso di chi, nel dopoguerra, aveva la voglia vera di cambiare il mondo. Voi siete stati le radici e le ali di questo paese, e vederne svanire uno alla volta i protagonisti fa male, perché significa perdere una parte viva della nostra storia».
«Giovanni, tu hai camminato tra noi con il passo di chi sa costruire, di chi sa guardare agli altri. Sei stato assessore, consigliere comunale, presidente della Filarmonica sangiustese, cofondatore della Pro loco, donatore Fidas. Hai dato tanto, e sempre con l’entusiasmo di chi non si tira mai indietro. E poi la tua passione per l’impresa, la tua avventura in Sud Africa, il ritorno a San Giusto con quella voglia di creare, di fare, di lasciare il segno: la tua attività nell’antinfortunistica ne è un simbolo, così come il ricordo di te giovane, sportivo, persino pugile dilettante, con quella stessa grinta che ti ha accompagnato per tutta la vita. Oggi, insieme al dolore, resta la gratitudine per quello che tu, Giovanni hai saputo essere: un uomo vero, sincero, capace di lasciare un segno e mentre ti salutiamo, vogliamo stringerci forte attorno a Jole, ad Andry, a tutta la tua famiglia. A loro va il nostro pensiero più dolce, la nostra vicinanza sincera, il nostro abbraccio che vorrebbe consolare, anche solo un poco, il dolore di questa perdita. Ciao Giovanni, grazie per quello che ci hai lasciato».












