CANAVESE - Cocaina dal Brasile e 'ndrangheta: condanne per 90 anni di carcere - VIDEO

SAN GIUSTO CANAVESE - Otto condanne e un'assoluzione nel processo di primo grado sul narcotraffico tra il Brasile e Torino, con la complicità della 'ndrangheta radicata in Canavese. Le pene inflitte vanno da 8 a 18 anni di reclusione e tengono conto della riduzione di un terzo prevista con il rito abbreviato.

L'indagine, condotta dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Torino, era partita nel 2024 in Canavese (nel video dell'Arma dei carabinieri), quando cinque persone vennero arrestate perché accusate di fornire supporto logistico al traffico di droga. Altre diciotto erano finite in manette in Brasile. Nel corso dell'inchiesta è emerso che oltre 1600 chili di cocaina avrebbero seguito la rotta, mentre il flusso di denaro movimentato sarebbe stato superiore a 6,5 milioni di dollari.

La pena più elevata è stata inflitta a Francesco Barbaro: 18 anni. Poi ci sono le condanne a 14 anni di carcere per Nicola De Carne, 12 anni per Christian Sambati, 10 anni e otto mesi per Rosaria Felletta, 10 anni per Giovanni Pipicella e Vincenzo Pasquino, otto anni e 10 mesi per Rita Siria Assisi, otto anni per Enrico Castagnotto. Assolta Jessica Patrizia Vailatti.

Rosalia Falletta e Rita Siria Assisi sono rispettivamente la moglie e la figlia di Nicola Assisi, l'uomo ai vertici della locale di 'ndrangheta di San Giusto Canavese. Secondo le indagini la famiglia Assisi avrebbe movimentato grossi quantitativi di stupefacenti sotto la supervisione di Antonio Agresta, capo del locale di 'ndrangheta di Volpiano.