
La procura di Ivrea, in base alle relazioni di carabinieri e vigili del fuoco, ha disposto il sequestro del locale caldaia e del tratto murario contentente la canna fumaria della scuola elementare di San Giorgio Canavese dove, lunedì, sono rimasti intossicati dal monossido di carbonio 35 bambini. Il fascicolo d'inchiesta, per ora contro ignoti, è stato aperto per lesioni colpose.
Intanto nel tardo pomeriggio di ieri sono stati dimessi dagli ospedali di Cuorgnè e Ivrea i cinque operatori scolastici e la preside che, nel corso della mattinata, sono stati colti da un malore all'interno della direzione didattica. Il nucleo Nbcr dei vigili del fuoco di Torino ha escluso la presenza di monossido di carbonio anche in quei locali.
Al momento è impossibile dire con certezza quando potrà riaprire la scuola. Al vaglio del Comune di San Giorgio il progetto per costruire, nel giro di pochi giorni, una canna fumaria esterna all'edificio per mettere in sicurezza l'impianto e riavviare l'attività didattica. Se si riusciranno ad ottenere tutti i via libera (compreso quello della procura) la scuola potrebbe riaprire a metà della prossima settimana. In caso contrario dopo le vacanze di Natale.








