
Sarà sottoposto a una perizia psichiatrica da parte del consulente del tribunale di Biella, Mario Sorrentino, 55 anni, l’ex comandante dei carabinieri di San Giorgio Canavese. E’ quanto ha disposto il giudice nel corso del processo che vede imputato il luogotenente dell’Arma per molestie ai danni di un minore. Sarà il dottor Pellegrino dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino a eseguire la perizia. Il tribunale gli conferirà l’incarico giovedì prossimo. Secondo il consulente psichiatrico Patrizia De Rosa, infatti, il militare sarebbe affetto da «ipomania, un vizio totale di mente» che, di fatto, avrebbe inciso sulla sua condotta. I fatti contestati sarebbero avvenuti nel 2010.
L’accusa più grave è quella formulata da un ragazzo che all’epoca aveva 15 anni. Allora Sorrentino era al comando della stazione di Mottalciata, nel biellese. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'uomo avrebbe fermato il ragazzino al confine tra i Comuni di Castelletto Cervo e Mottalciata per poi accompagnarlo in caserma. Lì lo avrebbe toccato nelle parti intime, provocandogli degli ematomi ai genitali: tornato a casa in stato di shock, il giovane ha raccontato tutto ai genitori che, dopo la visita al pronto soccorso, hanno sporto denuncia. Sorrentino, difeso dagli avvocati Daniela Del Vecchio ed Enrico Scolari, era arrivato in Canavese a settembre del 2014.
Entrato giovanissimo nell’Arma, ha fatto una brillante carriera, che lo ha portato a comandare, nel biellese, le stazioni di Netro, Salussola e Mottalciata. Dopo 14 anni all’ufficio del lavoro, era rientrato al comando provinciale. Nel 2009 aveva anche tentato la carriera politica, candidandosi a sindaco a Salussola. Lo scorso dicembre l’arresto da parte dei colleghi della procura.








