SAN GIORGIO CANAVESE - Una decina di bambini in camera iperbarica dopo l'intossicazione da monossido di carbonio

Dieci bambini sottoposti al trattamento in camera iperbarica. Una trentina quelli che sono ricorsi alle cure ospedaliere. E' il bilancio, quasi definitivo, dell'intossicazione da monossido di carbonio che si è verificata ieri alla scuola elementare di San Giorgio Canavese. Lo ha confermato questa mattina il sindaco Andrea Zanusso che, insieme alla preside della primaria, Filomena Filippis, ha fatto il punto della situazione dopo l'emergenza di ieri. «Cose di questo tipo sono inaccettabili - ha detto il sindaco - andremo a fondo della situazione per capire cosa è successo».

La perdita di monossido si sarebbe verificata alla canna fumaria dell'impianto di riscaldamento, realizzato nel 2012 da una ditta di Bologna. Ditta che ha presentato tutte le certificazioni e i collaudi. Difficile dire quando la scuola potrà riaprire. Ieri tutti i 101 alunni, anche quelli asintomatici, sono stati invitati a una visita negli ospedali della zona dotati di un reparto di pediatria. Quasi tutti hanno risposto presente. «Ne restano da contattare 28», ha confermato la preside della scuola. Per fortuna nessuno dei bimbi che sono stati sottoposti al trattamento in camera iperbarica al Regina Margherita è in gravi condizioni.

La procura di Ivrea ha aperto un fascicolo. I carabinieri di San Giorgio stanno cercando di fare luce su quanto accaduto. Al vaglio degli inquirenti anche alcuni malori precedenti a quelli che si sono verificati nel pomeriggio di ieri all'interno della palestra. C'è infatti il sospetto che la perdita andasse avanti da qualche giorno. Solo che i problemi mostrati da diversi alunni nei giorni precedenti non sono stati collegati ad un possibile avvelenamento da monossido di carbonio. Da qui la necessità di convocare tutti i 101 allievi per una visita di controllo.