SAN GIORGIO CANAVESE - Rifiuti e un materasso abbandonati vicino al parco giochi: arrivano le telecamere contro i maiali - FOTO
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SAN GIORGIO CANAVESE - Sacchetti neri colmi di immondizia, bottiglie di plastica vuote di detersivo per i piatti, stracci, cartacce, oggetti per la cucina rotti e perfino un materasso. L’area con i cassonetti maxi e le campane per la raccolta rifiuti nei pressi del parco giochi del paese tramutata in una piccola discarica a cielo aperto. L’ennesimo episodio di inciviltà e mancato rispetto per l’ambiente è stato segnalato, attraverso i social, a San Giorgio Canavese.

Le foto della spazzatura pubblicate nella piazza virtuale di internet hanno subito scatenato un coro di commenti sdegnati da parte degli utenti della rete e dei residenti. Quanto accaduto non è sfuggito all’occhio attento degli amministratori comunali, che preannunciano tolleranza zero attraverso il ricorso agli occhi elettronici delle telecamere del sistema di video-sorveglianza cittadino.

«Nell'ultima settimana e mezza è stata messa in campo, in altra isola ecologica, altrettanto critica se non peggio, una nuova soluzione – spiega Marco Baudino, assessore all’ambiente e territorio, cultura, turismo, sport, scuola, politiche sociali – Si tratta di un sistema di videosorveglianza stand-alone (autoalimentato e che non necessita di copertura wifi) e, cosa di non poco conto, di limitato costo. Dopo non pochi interventi di rodaggio iniziale, con dispendio di energie e tempo non indifferente da parte del sottoscritto, dei cantonieri e della polizia municipale, le telecamere stanno iniziando a dare ottimi risultati dimostrandosi funzionali allo scopo. Dovremmo esser riusciti a trovare uno strumento adattabile a quasi tutte le situazioni urbane ed extraurbane utile a porre freno a questi indegni gesti di inciviltà. Il nuovo sistema ha già permesso di elevare sanzioni ai trasgressori, Nel caso fosse confermata la sua utilità, verrà esteso a molte più situazioni compresa quella presso il parco-giochi. Corretto sottolineare tali indegni scenari, ma assicuro che i posti critici chi di competenza li conosce tutti e spero proprio che questa ferita aperta da tempo di grande inciviltà inizi a breve a rimarginarsi».