
SAN FRANCESCO AL CAMPO - Una causa contro la provincia di Vercelli perchè la rotonda dove lo chef Ivan Albertin di San Francesco al Campo perse la vita a causa di un incidente stradale era al buio e mal segnalata. Era la notte tra il sette e l'otto agosto 2021: Albertin, 39 anni, chef dell'Open Baladin di Torino, era in sella alla propria motocicletta Yamaha in direzione Chivasso quando, sulla provinciale 31, nel territorio del Comune di Crescentino, finì contro una rotatoria.
Le indagini delle forze dell'ordine hanno confermato che il 39enne, quella sera, non era in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti e, al momento dell'incidente, stava viaggiando ad una velocità nei limiti. L’impatto contro l’isola segnaletica piazzata prima della rotonda sarebbe avvenuto a causa della scarsa illuminazione del luogo: gli impianti di segnalazione, infatti, seppur presenti, non sarebbero stati funzionanti.
La famiglia ha quindi avviato una causa civile per vedersi riconosciuto almeno un risarcimento per quanto accaduto. Secondo la denuncia, quella sera, sarebbe stato così buio che solo l’arrivo dei vigili del fuoco con le torce elettriche permise di individuare il corpo del povero chef, finito a lato della carreggiata dopo l'incidente. Madre, compagna e figlio dell'uomo saranno rappresentati in giudizio dall'avvocato Gino Arnone.








