SAN CARLO CANAVESE - Blitz della polizia, 20 arresti: nel terreno di una casa, soldi e droga nascosti nei bidoni per il latte - VIDEO

SAN CARLO CANAVESE - La Polizia di Stato di Torino, l'altra mattina, ha arrestato 20 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, di plurime cessioni di ingenti quantitativi di droga (hashish, marijuana e cocaina), violazione della normativa in materia di armi, riciclaggio, rapina e ricettazione. Nelle campagne di San Carlo Canavese, nascosti in alcuni terreni, gli agenti con l’impiego dei metal detector hanno trovato due grossi bidoni per il latte. In uno c’erano hashish e cocaina. Nell’altro qualche decina di migliaia di euro in contanti. 

Complessivamente, l’operazione ha visto l’impiego di circa 200 operatori della Polizia di Stato. Sono stati impiegati, oltre agli investigatori della Squadra Mobile e le altre aliquote della Questura di Torino, i rinforzi posti a disposizione dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Anticrimine Centrale, consistenti in operatori delle altre Squadre Mobili del distretto del Piemonte e della Valle d’Aosta, specialisti del Reparto Volo di Milano, Unità Cinofile, operatori del Gabinetto di Polizia Scientifica e numerosi equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine del Piemonte, della Lombardia, della Liguria e della Toscana.

Nel dettaglio, l’attività investigativa ha avuto inizio nell’ottobre del 2019 a seguito della dichiarazione di latitanza di Vittorio Raso, destinatario di diversi provvedimenti cautelari per reati di associazione per delinquere di tipo mafioso e finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, ritenuto legato alla 'ndrangheta. Dall’attività investigativa era emerso che lo stesso dimorava in Spagna, dove, nell’ipotesi investigativa, avrebbe svolto attività di brokeraggio nell’ambito della commercializzazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente, destinati al mercato al dettaglio di numerose regioni italiane. Come noto, il 10 ottobre 2020, Raso è stato arrestato a Barcellona. 

Dopo la liberazione da parte delle autorità iberiche, l’attività per la ricerca del latitante è andata avanti anche in ordine alla verosimile rigenerazione dell’associazione criminale capeggiata da Raso, secondo le ipotesi dell’accusa, suddivisa in vari sottogruppi, che nel tempo avrebbero intensificato l’attività di importazione di ingenti quantitativi di droga. Il volume d’affari dell’illecita attività risulterebbe quantificabile in diversi milioni di euro. Vittorio Raso è stato arrestato nuovamente a Barcellona lo scorso 22 giugno e ora sono in corso le procedure per l’estradizione dalla Spagna.