SAN BENIGNO - Nonnina malata raggirata per un milione di euro
Medico e titolare di una casa per anziani sono stati condannati dal tribunale di Torino a 2 anni e 6 mesi. Secondo il giudice hanno circuito una paziente di 80 anni di San Benigno Canavese, portandole via il patrimonio. Villa, conti correnti e gioielli per un valore complessivo che si avvicina al milione di euro. L'anziana, all'epoca del raggiro, soffriva, secondo il tribunale, di uno stato di demenza senile. Nei guai la tenutaria della casa di riposo, Giuseppina M., 66 anni, e Cristiana M. 52 anni, medico di famiglia, entrambe di San Benigno Canavese. Nello stesso procedimento, invece, è stato assolto perché il fatto non sussiste, Claudio G., 61 anni, neurologo, che era a processo per falsa certificazione. 
 
I fatti risalgono al 2010, quando i famigliari della nonnina (poi deceduta nel 2013) la ricoverano in seguito ad una caduta. Il medico di famiglia indirizza i parenti nella struttura dove la donna viene accudita insieme ad altri 5 anziani. Secondo gli inquirenti, dopo alcuni mesi, si verificano fatti anomali che proverebbero la circonvenzione della pensionata. Prima l’anziana dà la delega al medico di base di operare sul proprio conto corrente, poi firma un testamento lasciando alla tenutaria della casa di riposo una villa dal valore di 337 mila euro. Il medico viene anche nominato erede universale. 
 
Dopo la denuncia dei famigliari sono partite le indagini dei carabinieri. Nel corso del processo il pubblico ministero Enrica Gabetta, tramite una serie di consulenti, è riuscita a dimostrare al giudice Piergiorgio Balestretti la possibilità che la nonnina, viste le sue condizioni di salute, potesse essere stata manipolata. Da qui la sentenza per circonvenzione di incapace.