
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto il ricorso presentato nel 2010 dall’Associazione ASD Vecchia San Benigno per la gestione dei campi sportivi. Il Comune di San Benigno Canavese vince così la causa dopo sei anni. La società sportiva aveva presentato ricorso contro la revoca della convenzione stipulata con l'amministrazione comunale. Revoca che, secondo i legali del club rossonero, contravveneva alla stessa convenzione sottoscritta dalle parti. La società sportiva chiedeva, inoltre, un risarcimento di 52 mila euro per i danni subiti a seguito della decisione presa dall'amministrazione comunale di San Benigno Canavese.
Il Comune, che ha dato in gestione gli impianti sportivi ad un’altra associazione del settore, ha portato all'attenzione del Tar tutta una serie di situazioni che, rapportate agli impegni presi nella convenzione tra le parti, ne avrebbero fatto decadere l'incarico. Non a caso i giudici hanno motivato la decisione prendendo spunto «dal grave inadempimento degli obblighi di corretta gestione degli impianti ai numerosi debiti accumulati verso fornitori del centro sportivo e della società dell’energia elettrica». Al punto tale che la mancanza della luce e dell’acqua calda negli spogliatoi, secondo il Comune, aveva anche prodotto il blocco degli allenamenti. «Non fu neppure consegnato il corredo calcistico ai nuovi iscritti, nonostante avessero versato la quota di iscrizione e fatta la prenotazione delle visite mediche per i bambini della scuola calcio. Disservizi così gravi – scrivono i giudici del Tar - da legittimare la revoca della concessione da parte del Comune di San Benigno».








