
SAN BENIGNO CANAVESE - Il tribunale di Ivrea ha rinviato a giudizio Renato Vecchia (nella foto), 45 anni, l'uomo che nell'ottobre 2020, a San Benigno Canavese, ha ucciso a coltellate la madre, Ermanna Pedrini, 64enne, al culmine di una violenta lite. L'uomo andrà a processo a maggio per omicidio volontario aggravato: sarà giudicato dalla Corte d'Assise d'Ivrea. Non ha potuto chiedere il rito abbreviato in quanto la legge del 2019 esclude il giudizio alternativo nel caso di alcuni reati, come l'omicidio aggravato.
La vittima lavorava come pettinatrice e riceveva i clienti direttamente nella villetta di via Ivrea di San Benigno dove si è verificato l'omicidio. A dare l'allarme sono stati i vicini e il fratello della donna, che ha chiamato il nipote allarmato. A quel punto i sospetti sono proprio caduti sul 45enne che, nel frattempo, aveva tentato di far perdere le proprie tracce.
L'uomo, fermato a Pont a casa di un amico, ha poi confessato l'omicidio nel corso di un drammatico interrogatorio che si è svolto, alla presenza del pubblico ministero Carlo Introvigne e dell'allora procuratore capo d'Ivrea, Giuseppe Ferrando, nella caserma dei carabinieri di Volpiano. Il 45enne si sarebbe accanito sul corpo della madre colpendola al torace molte volte. Una perizia psichiatrica ha riconosciuto la seminfermità mentale dell'uomo.








