
SAN BENIGNO CANAVESE - «Maiali» pizzicati dalle foto-trappole e sanzionati dalla Polizia locale per abbandono di rifiuti ingombranti sotto il cavalcavia dell’autostrada. E’ avvenuto tutto a San Benigno Canavese dove i civich con la collaborazione dei dipendenti ed alcuni volontari comunali, nonché con il supporto di Seta, grazie allo strumento tecnologico posizionato in punti strategici del paese, dove le discariche abusive la fanno da padrona, riescono a monitorare il territorio riscontrando ottimi risultati.
A dare notizia di quanto accaduto è stata la stessa Amministrazione comunale di San Benigno con un lungo post sulla sua pagina ufficiale Facebook. «C'è da sottolineare comunque la grande collaborazione fornita dai cittadini, che sempre più spesso, collaborando in maniera concreta, arrivando addirittura a svelare elementi fondamentali che ci hanno consentito di arrivare ai contravventori. Nei mesi scorsi l'amministrazione aveva approvato l'utilizzo delle foto-trappole, con l'obiettivo di prevenire e soprattutto contrastare l'abbandono dei rifiuti – spiegano dal Comune Confidiamo ora che con l'acquisto del nuovo apparecchio da parte dell'amministrazione per le foto-trappole, continui a dare i suoi frutti come quello segnalato nel nostro territorio comunale e precisamente in Regione Fiardo, lungo il torrente Malone, sotto il cavalcavia dell'Autostrada TO/AO, la presenza di un consistente abbandono di rifiuti di vario genere da laterizi a materiale di risulta, plastiche varie e sacchi vuoti di malta, cemento e polistirolo».
Gli «occhi elettronici» sono stati decisivi nell’identificare gli autori dell’abbandono selvaggio di rifiuti: “La Polizia locale, grazie ai sopralluoghi sul territorio del personale comunale ed ai nuovi strumenti di sorveglianza, ha individuato delle irregolarità che ha prontamente convocato il contravventore. Il responsabile di una impresa edile è stato sanzionato, per abbandono incontrollato di rifiuti su area pubblica. La Polizia locale provvedeva a svolgere le indagini per identificare gli eventuali autori di tale abbandono, pertanto si adoperava per disporre il sequestro preventivo dell'area in questione. Successivamente, individuato il "probabile" responsabile, veniva convocato presso gli Uffici del Comando per chiarire la situazione, per le eventuali dichiarazioni e la contestuale apertura del procedimento. Il presunto responsabile avendo riconosciuto il materiale, tempestivamente si adoperava alla pulizia ed alla bonifica del sito, con l'intervento di una ditta specializzata. Successivamente si provvedeva a redigere il verbale di accertamento e contestazione di violazione amministrativa a carico del cittadino individuato come responsabile».











